mota flower

dati per illimitati, suggeriscono più pelle. guadagnare in costi, in porzioni. a peso nelle stazioni, si scende, poi si sale. parlano di conquiste si spostano bruciano argomentano di misure, di saturazione, salgono ed entrano che pare tutto un lusso, cantano un inglese inventato. prima far scendere poi salire. trame dure ma in agonia. ostinazioni sumere: bisogna pagare? ma certo che bisogna pagare. vinto da un’agitazione vana lo spirito prende fame. il branco di vicoli feroci creduti in discesa, importati dall’occhio con opzioni di colore e figura. esplorano consumano del cibo, si fermano, rallentano. cercate rarità standard. ospiti del pieno rinnovamento. proveranno un gioco. s’alzano, cambiano posto cambiano voce, hanno voglia, un odore, con l’alito annebbiano il vetro, passano, si vedono passare

ampiamente accettata la situazione, cominciano ad amare la parte. chi lavora non disturba. una stabilità tutta d’oro, poche le variabili, poco lo spazio. chiusi, non lasciano tracce. sorti residenziali trasmesse su mosse di circostanza: far breccia nel fabbricato. si mangiano le dita, aspettano di rientrare. la notte già sfora, qualcuno deve fare un giro agita il polso così, per la prevalenza del freddo. rapidi a sproposito e impazienti. a buon rendere. previsti a tratti. la camicetta romanticamente ecc. serie completa dei caratteri. una soluzione si trova sempre. messa in memoria. si vede tutto. stato della roba scesa dal sacchetto. perché sì, sarà fatta una cena. stabilita una media, quindi suddivisa. qualcuno si ferma a guardare, una buona vendita, fa segno col piede, un classico

dare il giusto è tenere il giusto. il buon pasto con la necessità. ripetono il film lo ripetono che così vedono. il biglietto, veloce, ma qualcuno ti frega il posto. molto espressivo molto speakable: chi trova posto trova un tesoro. testa alta e pedalare. la perfezione ha una forma segreta, la più piccola è perduta per sempre. molto corte le micce, ti scoppiano in mano. crudeltà che messe così sembrano errori ma se verificate hanno una regola che però conoscono solo i santi

nazione sciamana (xvi)

dal ring ulteriore poesia: tre connotati 22 occhi serie d’angosce che tuttavia rispettano la punteggiatura vanno a capo emotive. esiste una cosa come la negazione, usatela. versi% a trillioni vengono proiettati a copertura a ripetere la massa attraverso i mi piace che son 6 e tutti in un giorno e della stessa mano, si presumono alcuni punti dati al poema di a. – p. 32 si cederà alla spiegazione. e più equivoche sono..__ seconda lettera letta con grazia, il muscolo posteriore il ditone che spunta fra le stringhe; da parte sua un poco d’esperienza niente di più emette un suono provocando subito il tutto esaurito. così riporteranno con enfasi alcuni cartelli. prendete tutto

XIX

Qualcuno osa in difesa dell’antico. Prove di un divertimento profondo innestando la continuità del praecuneus al terzo superiore. I serafini in città (questo è un sigillo e voi non dovete aprire) praticano una scissura smeraldina che chiude la scissura precedente.

Siamo nei mila. Sopra l’orbita delle colline i solchi non si distinguono più. La stanza ha circa un secolo e viene dal nulla. Presenti alcune aperture con tratti trasversali, corrispondono a una incisione (accessoria) in asse, la stanza ha un suo percorso, la circonvoluzione da qui a lì, dove s’interrompe. In prossimità dell’ingresso si combatte una guerra coi più giovani e incauti. Io a vent’anni (foto). Da questi dati una media consolidata. Scopre un po’ di seno, lo ricopre. È possibile una ricostruzione sommaria. Si tratta dunque delle cinque ire conseguenti all’espansione (non è più campagna non è ancora montagna). Urbanistica degli emisferi. Categoria delle portacroce: ti darei un bacio. Ritroviamo, a partire dall’antropocene, esemplari compromessi e dai tratti tipici, ma non qui.

II

dalla nostra infanzia anche un po’ d’antropologia e inaspettati bluesmoking device 18. g. elucidazioni sui grigi – sim play sul divano – le prove che il 6 gennaio 2009 c’eri anche tu. in qualche modo metafisiche secondo metodi visuali insulae viso atithim Rv. VIII passione per la condizione premoderna che fa annusare tracce sempre più vaghe – anxiety calza dell’avvio 19. flammare finché si può :  si potrebbe a questo punto ipotizzare un’avventura I demandpassion, cote d’ivoire ad usum delphini in idioma fluentissimo 13:01 s’inizia qualcosa omini verdi da home poetry furtivi nella terra delle ombre l’immaginazione bambina iutubba tenendo conto dei riassunti riassunti qua 3. alligatori 4. aprille 5. postesis

xiii

Protesi al Novecento senza interesse e senza memoria e che nessuno si volti. L’eroe è proprio un balengo perché fatalmente si lascia andare alla nostalgia, si riconosce, si sente perduto e deprime il partner. Twist da terzo mondo. Sono presenti in gran numero braccia e una certa folla. S’avverte un aumento dei sintomi alla sola visione delle foto. Fatime di martiri. Un lieve tremore riduce le immagini ad una massa, una bruma, s’indovineranno avvenimenti. I presenti danno ritmo alla conversazione, inarticolano pregustando il dopo. Esperti, sorseggiano amari confrontando programmi e configurazioni parallele ai petulantissimi segnali di vita dell’intorno, ma il granchietto non bada al cambiamento, piuttosto madreporico sguazza nel fluido di tanta impresa. Ah, mi sto proprio divertendo, chissà

trattato degli strumenti di martirio I

storia breve di una frase tenuta a mente. esotismo e oscura tristezza del lavoro. ode all’antica divinità invernale dall’indicibile erezione da cui sorgere ah per agognati romitaggi scivolare sulla scacchiera unirsi agli altri caricamenti del sistema avere un’età e una santità nuove contrarie ad ogni resistenza. saran germogli saran pensieri con propensione al magico vocabolario. industria dell’incontro: volendo ammettere l’evidenza di tanta biodiversità si va dritti all’istituto dell’opera e dello scavo dentro ci troveremo una sorpresa. scienza del posto e universo di r. play/rec abissi sconosciuti di povertà cristallina questa la versione definitiva quindi l’invito alla flessione sfruttando le possibilità della macchina così l’enciclopedia dei simulacra ci riempirà d’attenzioni

trattatodeglistrumentidimartirio02

nazione sciamana (cap. 1)

questo è tutto quello che ho visto. sforzo e diminuzione più di quanto si possa pensare – dai bisogni matematici alle tensioni da promessa (pour s’en débarrasser) salire controllare ed eventualmente telegrafare su linee immaginarie fatte apposta per te – prendete l’evoluzione così come viene – il circo consumato [al via] è più facile al tocco che allo sguardo. amanti in 3D medici della salute e della trasformazione (par coeur) (lat. class. inflare Velenodenti vulnerabili rovinati nell’infermeria della gloria) Ella faceva del cibo asporto. Più d’una caduta per la Cagna qui souffle – baise /donne un baiser nel messaggio afrodisiaco bruchi da’ più bei ricami de este dedans un consunto lino cb ou le trou de la fiansée pas encore mariée” Come usare un interruttore: i colori differiscono al risveglio secondo funzioni di auto-evocazione – comm dire, un profond culilinctus (cf. lat. mater) Art. inaccortezze del recente passato culum lingere = stanca per troppa animazione e bidimensionale obbedienza: quanto avremmo dormito invece. lécher et penser Raw Power mescalina marsch con espressione da numero complesso Diventano le api operaie un letto in disordine e in numero indefinito pratiche autoerotiche da intrattenere con la mia ragazza paragr 1 effetto disegno dell’elica split project nuvole di drago sopra il villaggio a pervertire la fiera del rancio che si tiene proprio oggi – portano dell’acqua all’infortunato che intanto muore – proprio qua – l’amichevole repressione – spingi su premi eject – stazioni autoincise dove si procede a rilento. si vede benissimo che è inutile diventare ricchi – if i am not able to finish Terzo Que ia hom mays non vis fag Gli anziani più sexy si trascinano alla presa della principessa e delle sue sorelle. si sveglieranno a casa di qualcun altro – at home nihil pratica a femna en est segle ni maledetti per conto nostro noi amiam e per conto nostro noi ci trastulliam l’autre a echapée qu’es passatz in such a manner s’avverte l’ebbrezza della rarefazione quassù…… onsen never saw a similar one – smoking money no-say-que-s’es, C’aisi l’ay volgut batejar cum mentula; Pus mays d’aital non auzi – storia dell’uomo su Mercurio – quella sì che è lussuria – jes Be·l dey enaysi apelar; E dig·l, can l’aura apres, romanzo erotico 1 – si ripete l’esame – da’ qua

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Le stanze di Princess Monodose ripercorrono quell’istante e quello spazio insondabile in cui si interrogano e si rispondono a vicenda affabulazione e dettato poetico, dissolvendosi l’uno nell’altro e dando luogo ad un oggetto nuovo. Questo oggetto nuovo è una cornice ad alto tenore drammatico ed erotico; però non contiene alcuna figura, così come è del tutto refrattaria a qualunque narrativizzazione o novelization che dir si voglia. Non si risolve in narrazione o racconto, apritisesami e chiusure assolute vigenti e cogenti; fa invece del suo principio costruttivo una serie di sottrazioni, di tagli invisibili, operazioni più vicine alla magia che al gioco di prestigio. Allora il concreto concatenarsi di corpo, eros, cibo si fa contorno di figure definitivamente assenti, che ne è della tragedia, del suo mutarsi in dramma e delle metamorfosi che subisce? Qualcos’altro. Il dramma resta (la tragedia è tutta nei nomi), ed il nome del nome non è il nome, da Laozi a Lewis Carroll e oltre: va (quasi) da sé che qui non si tratti più d’una o più questioni di critica o teoria letteraria, e che s’avrà a conversarne con altri mezzi.
Riccardo Cavallo, 2007

veleni ed avvelenamenti (28)

fy uk gyardua du -ciike a ydure gku zila misura ingovernabile e arciferoce con propensione all’ascendere d’una lingua secreta – saranno sufficienti la finitura e la forma, che sono dati imponderabili – mezze tinte nel sottocapitolo dell’iconofilia – overflip emulatori di sanguinosissime sparatorie nel finto saloon. mattanze minimal al suono specifico di quella semicroma specifica: banchetto con orchestra. l’ossario solo ipotizzabile testimoniato dal 93 più sperimentale. minuscoli e inarrestabili i bottoni per le sequenze 97 crepitii sugli oggetti di scena la circolazione analogica di merzbuddha – il colore dei migliori – cupressus agapetidae eclampsia – l’estrema povertà degli elementi in ascolto, le occhiate seminomadi, forse il volume era troppo alto, forse il patetismo assoluto del rumore o forse la melanconia lassativa che rende così velenosamente esogami. in fondo si amano le castellane del tipo b prese in traiettorie vaghe con buona propensione agli interiors. bramare una certa loro sinuosità e una dissipazione suggerita dal calore delle lampade. quinquagesima swallow concerto del riflusso, si è dunque all’incongruenza più nociva. la minuziosa conferenza delle righe e dei punti a riportare il falso. poker di salive nel ballottaggio furioso della sorte – darsi in piedi nella più pura ripetizione – gridare già pazzi che tutto dura da tantissimo – illiberali dalla punta d’argento con androlessia a modo – è il totale dell’oscuro > biliari discensori del cazzo sovrastimiamo il set epizootico la discesa del granchio la calma d’oro l’inavvertibile starnuto quindi una meraviglia e qualche domanda senza risposta ltd. il tic tac fa pensare agli apparecchi tascabili che effettivamente stanno in una tasca. pretendere anche una durata? chirurgia delle teste dal pensamento ululato alle citere – calata la prima colazione è tutto un soffrire precedente quindi inavvertito – celebrativi fino allo sterminio sistemare i ripiani, la pulizia dell’ornato il costume delle  discussioni. retrattili al dispiacere, con lo spunto equivoco dell’alba che funziona e fa risalire kamacite seyuisdu syncopize toh